UP&DOWN – 16ᵃ Giornata

Torna la rubrica dedicata alla valutazione settimanale dello stato di salute delle squadre del massimo campionato italiano di rugby.
Questa rubrica si basa su opinioni personali e non considera la classifica ufficiale.
Ogni settimana verrà proposta una graduatoria ipotetica, dalla posizione 1 alla 10, in base ai risultati ottenuti nel fine settimana precedente.
Lo scopo è stimolare commenti e discussioni civili, senza intenzione di influire sulla classifica reale.

Indicazioni:
Verde: squadre che migliorano la loro posizione.
Giallo: squadre che mantengono la loro posizione.
Rosso: squadre che peggiorano la loro posizione.

Stato dell’arte dopo la 16ᵃ giornata

Lo stato di forma delle squadre è una brutta bestia da decifrare a questo punto della stagione. Laddove ci aspetteremmo delle conferme in positivo ed in negativo ci troviamo piuttosto di fronte a sorprese e colpi di scena importanti. Rovigo mette in campo in abbondanza la cattiveria dovuta con una settimana di ritardo ridimensionando tutto l’hype con cui avevamo esaltato Colorno. Padova esce dal suo momento no in sette giorni liquidando il suo coccodrillo in sequenza contro la prima e la seconda in classifica. Viadana mette a referto che i campioni d’Italia sono ancora la loro bestia nera e questo potrebbe essere importante dovuti gli accoppiamenti. Fiamme Oro e Valorugby tengono viva la corsa al 4° posto presentandosi a due turni dalla fine con scontri al vertice da vincere contro avversari di calibro. Mogliano continua la sua ricostruzione fregandosene degli avversari e delle opportunità ribadendo che tutti i rivali verranno trattati alla stessa maniera senza sconti. In fondo classifica, le squadre meno attrezzate della stagione fanno tesoro dello stato di forma del campionato mettendo minuti di crescita nel loro percorso. Se l’obiettivo è già il prossimo anno, ogni partita dovrà portare progresso da test match. L’unica struttura sportiva che in questo sport non è allenabile in settimana. L’espansione a 12 squadre sembrerebbe ancora troppo sbilanciata per lo stato di partite che abbiamo visto finora, ma ci stiamo arrivando e l’aumento di contendenti e di prestazioni deve essere il faro a cui puntare. Come per le settimane precedenti questa, la mia personale classifica dello stato di forma attuale delle squadre vede quanto segue:
1)      ROVIGO
2)      PETRARCA
3)      VIADANA
4)      FIAMME ORO
5)      VALORUGBY
6)      MOGLIANO
7)      COLORNO
8)      VICENZA
9)      LYONS
10)    LAZIO

Analizziamo più in dettaglio la cosa…

La partita che doveva decretare lo stato di forma e le aspettative dei romani gli scivola via dalle mani più per indisciplina che alto. Le Fiamme Oro sono ancora in ottimo stato di forma però questo potrebbe non bastare per l’agognato quarto posto valido per i playoff. Tutto viene rimandato alle prossime due settimane in cui i Cremisi, a differenza di Valorugby, avranno una partita in più da giocare (Finale di Coppa Italia) contro Rovigo. A livello statistico i romani giocano bene tutte le fasi statiche ma si dimenticano di difendere a registro. In 5 minuti buttano via tutto quello che avevano costruito con pazienza nel primo tempo. Una battuta d’arresto che pesa moltissimo ai fini della classifica vista la carta d’identità della contendente. Forcucci può solo sperare ora in un passo falso di Reggio Emilia e non può più permettersi di perdere.

I primi della classe incappano nella seconda sconfitta consecutiva lottando fino allo scadere contro un rinato Petrarca. In termini di valore questa partita era meno importante sulla classifica rispetto al rilievo nel battere i campioni in carica. In ottica futura i Gialloneri dovranno trovare delle alternative efficaci per venire a capo di una squadra che non battono da gennaio dell’anno scorso. Viadana ritorna agli antichi valori dove sembra in grado di segnare mete improbabili e non riuscire a marcare quelle costruite. I difetti di formazione saranno il bandolo da sciogliere per Pavan nelle prossime uscite. Touche e mischie da rivedere…

Smaltita la scoppola del Battaglini, i Bersaglieri reagiscono a tono e regalano la prestazione più rotonda della stagione contro una delle squadre hot del momento. Partita mai in bilico se non nei primi 10 minuti di gioco, poi amministrata con rigore e forza dai rossoblù. Quando tutto ti riesce non ci si deve troppo soffermare sui dettagli. Rovigo semplicemente mette le marce alte e trasforma tutto quello che riceve dagli avversari in oro. Thomson ritorna a gestire la partita come aveva fatto nella prima parte della stagione e libera tutti gli ottani che il motore di Rovigo porta in dote. La finale di Coppa Italia dirà ancor più come stanno i Bersaglieri e se saranno in grado di dare continuità alle loro prestazioni. Prima di ciò due partite difficilissime contro la prima della classe e la miglior squadra del 2025.

E sono due. Del reale valore di Petrarca per quest’anno potremmo dibattere per ore. In grado di battere le prime della classe con relativa dimestichezza, i giri a vuoto nelle precedenti settimane rendono difficile da valutare come pretendente assoluta per il titolo. Quale Padova arriverà ai playoff farà la differenza nell’economia del campionato, la schiacciasassi delle precedenti annate sembra meno attrezzata ma rimane comunque un boccone difficile da digerire per chiunque. Il merito di Petrarca sta tutto nella resilienza e nel sapere tenere a freno l’imprevedibilità degli avversari. Sulla gestione dell’ovale la perpendicolare Trotta, Citton, Tebaldi, Lyle sta ridando le sicurezze che erano fin qui mancate.

Colorno si dimentica per una settimana quanto di buono fatto vedere nelle tre uscite precedenti ed incassa il peggior passivo della stagione. I troppo elogi raccolti (meritatamente) nelle ultime tre settimane tolgono la verve agonistica ai ragazzi di Garcia, dopo un buon inizio, scompaiono dal campo senza trovare mai gli aggiustamenti necessari per riprendere la gara o per limitare il passivo. Semplicemente una giornata troppo storta in cui tutto sembra non riuscire ai biancorossi. Purtroppo nel corso della stagione questa è stata la cifra stilistica di Colorno e su questo la società dovrà lavorare abbondantemente per prepararsi alla prossima stagione.

Valorugby salva una partita che sembrava essergli scappata di mano pur trovandosi a giocare in 14 a cinque minuti dalla fine in vantaggio di 8 punti. La svolta a ridosso dell’ultimo quarto di gara è manifesto di una squadra che aveva visto le fatiche di un anno essere messe a repentaglio troppo facilmente. La vittoria meritata nasce dalla voglia, più che dalle strutture messe in campo. Reggio riesce ad installarsi nella metà campo avversaria pur avendo meno palloni a disposizione. La gestione di Newton è ottima e la difesa asfissiante in ogni fase non permette agli avversari di rimettersi in carreggiate dopo le due mete segnate in sequenza. Ottimo passo avanti in ottica playoff per Violi ed i suoi.

Forse racconteremmo un’altra storia se Mogliano non avesse iniziato il campionato dopo 6 giornate lanciate alle ortiche. I puri dati numerici raccontano che, dal sesto turno in poi, i Biancoblù hanno ottenuto più risultati positivi di qualunque altra compagine con otto vittorie, un pareggio e solo due sconfitte. Le seconde migliori prestazioni (Viadana e Rovigo a pari merito) portano le stesse vittorie ma tre sconfitte. Mogliano liquida anche la pratica Lyons senza nemmeno spingere troppo sull’acceleratore. Mogliano si trova ora a decidere per la composizione della griglia playoff affrontando in sequenza Valorugby e Rovigo. Questa è l’ultima squadra che molti vorrebbero affrontare a questo punto della stagione. Una squadra che gioca senza peso e che sta mostrando una solidità insolita.

Vicenza doveva vincere e così è stato. La differenza di caratura se non evidentissima si è sentita sulle fasi più calde della partita e l’anno di anzianità in massima serie si è visto nella gestione di questi momenti. Vicenza gioca male entrambe le fasi statiche ma comunque si installa nella metà campo avversaria con palloni che tolgono respiro agli avversari. Vunisa è ancora un fattore pur con tutte le dovute difficoltà dovute ai chilometri percorsi. Panunzi e Zaridze, senza troppa pressione gestiscono ottimamente quanto i primi otto concedono ai loro tre quarti. Con tutte le dovute cautele, il secondo anno di Vicenza segna la crescita in termini assoluti dei Rangers. Quanto fatto vedere di buono però dovrà essere proiettato in funzione della prossima stagione.

Crescita e decrescita in termini assoluti fanno a cazzotti con questa squadra che fatica ad immagazzinare le cose buone e limitare i tratti deboli per affermarsi con continuità. Piacenza ormai da 4 stagioni è vittima dei suoi limiti, senza sembrare in grado di fare il passo in avanti per presentarsi ai piani alti del gioco. Mogliano gioca un rugby senza troppi fronzoli che mette a dura prova la tenuta mentale e fisica dei padroni di casa. Per l’ennesima settimana se funziona la mischia non funziona la touche. Troppe cose da sistemare per rendere Piacenza equilibrata.

Ai Romani sfuma l’idea di riuscire a terminare la stagione con almeno una vittoria. Un solo scontro portato a casa in Coppa Italia è poca cosa per la seconda squadra della capitale. La testa ormai sarà girata verso la prossima stagione e ai ragazzi di De Angelis mancano solo due scontri, con Colorno (in casa) e Piacenza (in Emilia), per evitare le zero vittorie. Pur giocando bene le fasi statiche i Romani gestiscono male l’ovale e vedono poco del campo avversario. Tanto da sistemare per la prossima stagione ma per fortuna il tempo ed i mezzi non mancano.

Tommaso Visentin